GRISU’ GIUSEPPE E MARIA

Note di regia

 

Scritta nel 1936, Sogno di una notte di mezza sbornia, liberamente tratta dalla commedia La fortuna si diverte di Athos Setti, parla di sogni, vincite al lotto, superstizioni e credenze popolari di un’umanità dolente, che solo in questo modo riesce a pensare a un futuro migliore, per sopravvivere al proprio presente.
A Pasquale Grifone, un povero facchino, piace alzare il gomito. Ma, quando beve, fa sogni strani. Come ricevere la visita di Dante Alighieri che gli suggerisce come dare una svolta alla sua vita e della su a famiglia. Ma come si dice: Chi cerca quello che non deve trova quello che non vuole”….Insomma, la beffa è dietro l’angolo.. E quando il pericolo sembra ormai scongiurato, un colpo di scena riapre il gioco. Utilizzando lo stile comico, del grottesco e della farsa, Eduardo combina le forma classiche della tradizione teatrale napoletana. In Sogno di una notte di mezza sbornia il popolare gioco del lotto si trasforma in una scommessa tra la vita e la morte, tra il mondo dei vivi e quello dei morti. La comunità dei familiari e degli amici, stretta intorno al protagonista e al suo dramma più per egoistico interesse personale che per solidarietà, fornisce a De Filippo la possibilità di sviluppare un aspetto, quello corale, della sua drammaturgia. E con un finale a sorpresa e che non si consuma mai, ancora una volta Eduardo, con pungente intelligenza, propone un’occasione per riflettere sul nostro modo di stare al mondo.

Regia: Gianni Bevilacqua

Con Gianni Bevilacqua, Anna Gioconda Santovito, Giacomo Africani, Susanna Peppoloni, Jenny Luchini, Giuseppe Brizi, Raffaele Lombardo, Monica Barbanera, Alfio Rosati, Angela Cutuli.

Collaborazione artistica: Gabriele Rosini

Audio-Luci: Alfredo Sirigatti

 

Trama Spettacolo

La vicenda ruota intorno al gioco del lotto, al mondo delle superstizioni e alle credenze popolari.  Pasquale Grifone, il protagonista, riceve in sogno la visita di Dante Alighieri che gli suggerisce 4 numeri fortunati da giocare, ma il noto poeta sottolinea che i numeri, oltre a fargli vincere una vera fortuna, rappresentano anche la data della sua morte. La profezia si avvera. Pasquale vince e si trasferisce con tutta la famiglia in un costoso appartamento e iniziano una “nuova lussuosa vita”. L’unico che non riesce a godere di questa condizione è però proprio Pasquale ossessionato dall’incombente momento della sua scomparsa. Il tanto temuto giorno arriva, Pasquale dice di sentirsi molto male e all’ora predetta, le 13, l’uomo cade svenuto. La famiglia credendolo morto chiama il medico che si accorge subito che il protagonista è vivo e vegeto. Nella grande euforia il medico viene invitato a pranzo, ma declina l’offerta per un impegno alle 13. L’allegra compagnia insiste credendo ormai passate le 13, ma alle 13 mancano ancora 5 minuti…