VUOTI

Note di regia

Vuoti è un’allegoria della condizione contemporanea dei 30enni: inattivi, inoccupati, disoccupati, alla ricerca di una propria identità, senza punti di riferimento, schiacciati dalla società, soli, vuoti; in cerca di qualcosa che allo stesso tempo li riempia di contenuti effimeri e li svuoti dalle proprie ansie. I protagonisti, ispirati ai personaggi beckettiani di Vladimiro ed Estragone, sono 2 figure eccentriche, infantili e naif. I due sono in lotta con loro stessi e tra loro, in attesa di soddisfare le proprie necessità. La loro vita gira intorno ad una bottiglia (metafora di loro stessi) che si contendono con astuzia, crudeltà, ma anche con slanci di straordinaria generosità. I due personaggi sono “vuoti a perdere”, sculture sociali che per paura di mostrare il proprio contenuto, si mascherano ed evitano di mostrarsi per quello che sono, negando la propria fragilità e poeticità.

Lo spettacolo vuole porre domande e dare un tempo al pubblico per partecipare ad un’esperienza che lo attivi, che lo metta nei panni di, che lo faccia riflettere su alcune parole chiave: diversità, diritto all’errore, solidarietà… tutto in un’ambiente di umorismo cinico e a volte nero.

Durata 60 minuti